“Quando devo iniziare il corso preparto?” È una delle prime domande che si fanno molte future mamme. Ma forse la domanda più importante dovrebbe essere:
“Che cosa dovrebbe darmi davvero un corso di preparazione alla nascita?”
Perché un buon corso preparto non dovrebbe essere semplicemente una serie di lezioni su travaglio e parto. Dovrebbe aiutarti a prepararti alla nascita e a quello che viene dopo.
Il Ministero della Salute indica infatti il corso di accompagnamento alla nascita come uno strumento per prepararsi consapevolmente al parto, alla nascita e al puerperio.
Quando iniziare?
Non esiste una settimana universalmente perfetta. In generale, molte persone iniziano nel terzo trimestre, quando il parto comincia a diventare più concreto.
Ma aspettare l’ultimo momento non è sempre la scelta migliore.
Se vuoi affrontare il percorso con calma, può essere utile iniziare qualche settimana prima, lasciandoti il tempo di assimilare le informazioni e parlare dei tuoi dubbi. Soprattutto se si tratta della prima gravidanza, non dovrebbe essere una corsa per arrivare preparata “alla settimana giusta”.
Un corso preparto non dovrebbe insegnarti a prevedere il parto
Il parto non è un copione.
Non possiamo sapere in anticipo esattamente come inizierà, quanto durerà o quali interventi potranno eventualmente rendersi necessari.
Un buon corso dovrebbe quindi insegnarti a comprendere, non a prevedere. Dovrebbe aiutarti a conoscere:
le fasi del travaglio;
i segnali che possono indicare l’inizio del travaglio;
le possibilità di movimento e posizione;
le strategie per affrontare il dolore;
il ruolo del partner;
le principali procedure che possono essere proposte;
quando rivolgersi al punto nascita.
Ma non fermiamoci al parto
Questa per me è una delle differenze più importanti. Il parto dura alcune ore. Il post parto inizia subito dopo e continua per settimane. Per questo un corso completo dovrebbe parlare anche di ciò che succede dopo.
Per esempio:
👶 prime cure del neonato
🍼 avvio dell’allattamento
🤱 contatto pelle a pelle
🏠 rientro a casa
🌙 prime notti
❤️ cambiamenti emotivi
👩❤️👨 ruolo del partner
🌿 recupero materno
Il partner non dovrebbe essere uno spettatore
Un corso di preparazione alla nascita dovrebbe coinvolgere anche chi accompagnerà la donna. Il partner può avere un ruolo importante durante il travaglio, ma anche dopo. Sapere cosa può fare concretamente significa arrivare alla nascita con una squadra, non con una persona che osserva senza sapere come essere utile.
Informazioni sì. Ma anche spazio per le domande.
Uno dei limiti di alcuni percorsi molto strutturati è che si rischia di trasformare la preparazione al parto in una lezione frontale.
Ma gravidanza e nascita non sono un esame da superare. La preparazione dovrebbe essere anche:
confronto + domande + esercitazione + consapevolezza
Le linee guida italiane sulla gravidanza fisiologica riportano che i corsi di accompagnamento alla nascita possono migliorare le conoscenze su gravidanza, parto e genitorialità e che i risultati sono migliori quando i corsi sono condotti con modalità interattive.
Come scegliere un corso preparto?
Quando valuti un corso, chiediti:
Parla solo del parto o anche del post parto?
Posso fare domande?
Coinvolge il partner?
Parla di allattamento?
Affronta anche le emozioni e le paure?
Mi insegna a comprendere le possibilità oppure mi dà un unico modello di parto “giusto”?
È abbastanza piccolo da permettere un vero confronto?
Perché prepararsi alla nascita non significa imparare la sequenza perfetta di quello che dovrebbe succedere. Significa arrivare al momento della nascita con più informazioni, più strumenti e meno solitudine.
Il mio corso di preparazione al parto
È proprio con questa idea che nasce il percorso di preparazione al parto di ProntoOstetrica. Un percorso in piccolo gruppo, pensato non solo per parlare del parto, ma per accompagnare la coppia verso la nascita e i primi giorni con il bambino.
Perché prepararsi significa anche poter dire:
“Non so esattamente come andrà. Ma so di avere gli strumenti per affrontarlo.”